Aspetti dell’artigianato agricolo nel bergamasco
(1990) Quaderni dell’Archivio della cultura di base 14, Sistema Bibliotecario Urbano


Dal bosco ai campi. Aspetti dell’artigianato agricolo nel bergamasco documenta con le parole e con le immagini un vasto patrimonio di saperi e di abilità che erano prerogativa di molti contadini -artigiani delle vallate alpine: la costruzione di attrezzi agricoli indispensabili per la coltivazione dei campi e il trasporto sul corpo dei prodotti agricoli, del letame, dei foraggi. Si tratta di una gamma di oggetti frutto di una profonda conoscenza delle essenze del bosco, dei loro ritmi e tempi di crescita e insieme di grande abilità tecnica. Il gerlo, la gerla, l’infinita varietà delle ceste, la fraschera indispensabile per l’allestimento del fascio di fieno da trasportare sulle spalle, il rastrello, il rigatore, i cestoni da basto per gli animali da soma, i manici di legno della vanga, della zappa, del forcone, della falce fienaia, dell’ascia, dell’accetta, la paleria per le viti. Attrezzi maneggevoli e funzionali, realizzati con materiali poveri e naturali, reperibili in loco e rinnovabili. Oggetti che entravano nella casa contadina e vi rimanevano per anni, simbolo stesso di un’agricoltura famigliare di collina e di montagna, difficile e faticosa.
Giampiero Valoti, Dal bosco ai campi. Aspetti dell’artigianato agricolo nel Bergamasco, Quaderni dell’Archivio della cultura di base 14, Bergamo 1990