(1994) Alimentazione contadina nelle valli bergamasche, Bergamo, Junior

La polenta buida, la polt, i te-edèi in del lac, il pulentì ‘n do l’öle, la meàsa, la turta de sang, le lömaghe col parüch. Piatti dimenticati, simbolo di un mondo trascorso e di un’epoca ormai consegnata alla storia. Alimenti poveri, vivande umili, ma ricche della sapienza secolare di donne chiamate ad inventare ogni giorno qualcosa da mettere sulla tavola di famiglie numerose che nella fame avevano una compagna di vita quotidiana. L’alimentazione contadina tradizionale costituisce il punto d’incontro tra un’agricoltura povera e la vasta cultura contadina che sapeva valorizzare sapientemente ogni minima risorsa offerta dal bosco e dal sottobosco, dal prato, dal torrente, dal campo e dal piccolo allevamento domestico, in una sfida continua con la forza delle stagioni e l’iniquità della distribuzione della terra. Polenta e pica sö, controvoglia menù frequente delle famiglie contadine bergamasche (e non solo) tanto da diventare un’espressione popolare, esplora questo mondo, rivelatore tra i più fedeli delle condizioni di vita dei nostri nonni e bisnonni.
Giampiero Valoti